Werbekampagne sps claudia

Nuova campagna pubblicitaria FSP 2019 - NON PER COLPA MIA

La lesione midollare può colpire chiunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e a ogni età

«In realtà, era davvero un bellissimo pomeriggio…», ricorda Claudia con uno sguardo riflessivo. Ambiente spoglio, oscurato. Solo un raggio di luce dall’alto. Una certa tensione vibra nell’aria. Concentratissima, prosegue: «Ho preso come sempre l’uscita per Basilea…»

– «Cut!» –

 

Text, fotos e film: Brigitte Hächler

l’ordine dato dal regista Marco Grob interrompe questa densa atmosfera. L’intera équipe si rianima: cameramen, assistenti di produzione, aiuto regista, tecnici del suono, addetti alle luci, truccatori, incaricati dell’agenzia, tutti si danno da fare sul set per le riprese e le fotografie destinate alla nuova campagna pubblicitaria della Fondazione svizzera per paraplegici (FSP).

La telecamera viene spostata in avanti, vengono apportate minime modifiche alle luci, spostati i paraventi e le lampade softbox. La truccatrice incipria il viso della protagonista e le addomestica alcuni capelli ribelli. L’istruttore vocale le consiglia con quale intonazione leggere il testo.

Acquisire nuovi membri

Per la FSP è la seconda campagna pubblicitaria. Realizzata in due giorni, in aprile, sostituirà quella raffigurante la data e la causa dell’infortunio tatuate sulla schiena di una persona che ha subito una lesione midollare. L’idea di questa prima campagna non era focalizzata sull’acquisizione di nuovi membri, ma era finalizzata a incrementare il grado di notorietà e a sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della paraplegia.

«L’idea di questa prima campagna non era focalizzata sull’acquisizione di nuovi membri.» Christian Hamböck

La nuova campagna aspira a qualcos’altro. «La Fondazione svizzera per paraplegici gode di un’ottima reputazione nel paese», spiega Christian Hamböck, il responsabile del Marketing affiliazioni della FSP. «Detto questo, acquisire nuovi membri è imperativo per riuscire a salvaguardare l’opera del Gruppo Svizzero Paraplegici e l’intera rete di prestazioni.» Per l’ideazione della campagna  è stata quindi una logica conseguenza porre l’accento sull’acquisizione di nuovi membri.

La Fondazione ha iniziato con un sondaggio presso i suoi sostenitori, prima di selezionare l’agenzia che sarebbe stata incaricata di concepire il design della nuova campagna. Le risposte ottenute hanno determinato il resto. «Abbiamo chiesto ai nostri membri quali fossero le motivazioni dell’adesione all’Unione dei sostenitori», spiega Christian Hamböck. Le risposte? Al primo posto il fatto che la lesione midollare può colpire chiunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e a ogni età. «La prospettiva di ricevere 250 000 franchi di sussidio sostenitori in caso di para o tetraplegia conseguente a infortunio non è la ragione primaria, e questo ci ha sorpreso.»

«La prospettiva di ricevere 250 000 franchi di sussidio sostenitori in caso di para o tetraplegia conseguente a infortunio non è la ragione primaria» Christian Hamböck

Una comunicazione crossmediale

È stato il concetto della campagna presentato dall’agenzia bernese Contexta a convincere i responsabili. «L’affermazione dominante ‹NON PER COLPA MIA› risalta in primo piano sulla foto di una persona in sedia a rotelle, ossia diventata paraplegica per via di un incidente imprevedibile», illustra Christian Hamböck.

La campagna crossmediale utilizza diversi canali media: spot pubblicitari in TV, cartelloni e annunci pubblicitari, oltre alla pubblicità online. Il messaggio trasmesso è quello di una persona mielolesa in sedia a rotelle, che nella variante televisiva racconta in breve la dinamica del suo incidente. Il responsabile Marketing affiliazioni ci teneva particolarmente a lavorare con protagonisti realmente para o tetraplegici, in tali condizioni senza propria colpa.

Kampagne

La campagna.

Un programma serrato sul set

Due giornate di produzione, trenta persone lavorano sul set nello studio di Basilea. Le giornate sono ritmate da un programma serrato. Un montatore realizza sul luogo un primo montaggio del materiale filmato. È molto lavoro, ma è una soluzione efficiente e la più economica possibile. Christian Hamböck è elettrizzato, lo shooting e i videoclip sono riuscitissimi: «Questa campagna è di una tale espressività, è forte e allo stesso tempo rispettosa della persona, un bel lavoro.»

Un fotografo svizzero così celebre

E prosegue non senza soddisfazione: «E qual grande fortuna è stata poterci affidare a un fotografo svizzero così celebre per la realizzazione!» Fotografo specializzato in ritratti, Marco Grob è solito immortalare stelle del cinema, cantanti famosi e presidenti USA. Essendo i protagonisti della nuova campagna pubblicitaria tutti amatori, era molto importante che si sentissero a loro agio sul set. Come constata Christian Hamböck: «Marco ha una grande abilità nel mettere in giusto risalto la personalità di chi ritrae e sa stabilire un legame immediato con le persone.»

«Questa campagna è di una tale espressività, è forte e allo stesso tempo rispettosa della persona, un bel lavoro.» Christian Hamböck

Ad un tratto, come per incanto cessa il viavai. Ognuno sparisce nel buio e Marco Grob chiede: «Tutti pronti?» I tecnici assentono.

– «And track!» –

«…e poi c’è stato un gran botto», pronuncia Claudia per finire. Ora la si vede per intero, seduta in sedia a rotelle. Immagini di grande impatto. Ma la forza e la vitalità che traspaiono dalla protagonista danno all’insieme un tocco positivo,  sdrammatizzante, e colmo di speranza.

Film del making of

Aderire ora come membro e ricevere in caso d’emergenza un sussidio sostenitori di CHF 250'000.

Donare ora per sostenere i nostri progetti a favore delle persone para e tetraplegiche.