Giulia Damiano trainiert regelmässig selbst und ist Coach der Turnerinnen und Turner von gymPully.
Giulia Damiano trainiert regelmässig selbst und ist Coach der Turnerinnen und Turner von gymPully.

Lo sport quale fonte di energia

Appassionata di sport, cerco nuove sfide già durante la riabilitazione nel CSP. Ho sempre amato muovermi e, infatti, prima dell’incidente, oltre alla ginnastica attrezzistica, sciavo, facevo snowboard, arrampicata e giocavo a tennis.

«Sia durante gli studi che nel tempo libero, lo sport mi dà moltissimo.»

Giulia Damiano

La terapia sportiva è un elemento molto importante nella riabilitazione dei pazienti del Centro svizzero per paraplegici e così anch’io vengo incoraggiata a provare qualche disciplina nuova: atletica leggera, nuoto, tiro con l’arco e kayak. Sarà però il tennis in carrozzina ad appassionarmi, tant’è che oggi mi alleno dalle due alle tre ore a settimana e partecipo anche già al campionato Interclub. Sia durante gli studi che nel tempo libero, lo sport mi dà moltissimo.

Ma il tennis non è l’unica attività a cui mi dedico: pratico anche arrampicata, vado in palestra, sono vicepresidente della società ginnica gymPully nonché giudice di gara e ho lavorato per la Festa federale di ginnastica Lausanne 2025. Lo sport è sempre stato protagonista nella mia vita e durantela durante la prima riabilitazione ho persino battuto il record per nuove discipline sportive provate, e probabilmente lo rimarrà.

Aktive Kletterin und engagierte Trainerin: Der Sport hat in Giulia Damianos Alltag einen hohen Stellenwert.
Giulia_Sport Energiequelle

Forza mentale e muscolare

Rimettere in equilibrio la mia vita è stato il compito più arduo della mia esistenza, ma ci sono riuscita. Il lunedì sera, prima di immergermi nel ruolo di monitrice del gymPully, mi allena seguendo le istruzioni della mia amica Sarah Cudré. «Vai, si comincia!», afferma quest’ultima, non appena mi accomodo sul remoergometro. «Forza, ancora 30 secondi!», continua, mentre con un sorriso sulle labbra racconta: «Giulia parla sempre mentre si allena, anche quando prende a pugni il sacco da boxe.»

All’allenamento del lunedì sera partecipa anche Mathilde Rosat, che aveva assistito di prima persona al mio incidente. Ancora oggi le mie urla di dolore le risuonano nelle orecchie. E ricorda vividamente anche il senso di angoscia che era seguito nei giorni successivi. Quando viene a sapere che sono ricoverata al CSP, come molti altri della società di ginnastica è coninta che tornerò a camminare. Una speranza che si infrangerà con violenza durante la prima visita nella clinica specialistica. «Ma poi tornerai a camminare, vero?», mi chiede speranzosa. La mia risposta la sconvolgerà: «No.»

Oggi come mi vede la mia cara amica? «Come una donna mentalmente molto forte e una monitrice eccezionale», afferma Mathilde. «Sei divertente, pragmatica e – almeno per come la vedo io – contenta. Però tendi a tenere nascosto il tuo lato sensibile.»

Giulia Damiano und die Turngruppe, die sie coacht.

La vostra solidarietà realizza grandi cose

Questo è un atteggiamento comune a molti di noi mielolesi. L’integrazione nella vita professionale, familiare e sociale è un percorso lungo e tortuoso. È solo grazie al sostegno e alla solidarietà della popolazione se la Fondazione svizzera per paraplegici può offrire un’assistenza integrale a noi, persone mielolese. Sottoscrivete anche voi un’affiliazione e prendete precauzioni per l’eventualità di un’emergenza: i membri ricevono un sussidio di 250 000 franchi nel caso dovessero subire una para o tetraplegia conseguente a infortunio che implichi una dipendenza permanente dalla sedia a rotelle.

250 000 Franken im Ernstfall

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