Simposio First Responder

SIRMED_First_Responder_Symposium_2019

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Cos’è il simposio First Responder?

Dal 2009, ogni anno a marzo si tiene a Nottwil il simposio svizzero First Responder. In questa occasione s’incontrano tra i 200 e i 300 interessati provenienti da tutta la Svizzera e dai paesi limitrofi per aggiornarsi allo stato dell’arte e confrontarsi con i colleghi su questo grande tema. Il simposio comprende presentazioni, workshop e un’esposizione specializzata. La quota di partecipazione è comprensiva dei pasti.

Il simposio First Responder è sostenuto dai seguenti partner patrocinanti: Interassociazione di salvataggio IAS, Swiss Resuscitation Council (SRC), e Associazione svizzera dei sanitari aziendali (ASSA).

  • Il termine inglese first responder (FR) significa letteralmente «primo rispondente» o, in senso più lato, «chi fornisce le prime cure».

    Per definizione comune, i first responder sono persone od organizzazioni esterne al regolare servizio di soccorso che offrono una forma di primo soccorso organizzato e che, in caso di emergenze mediche, intervengono con misure qualificate nell’arco di tempo precedente all’arrivo dei mezzi di soccorso. I termini «primo soccorritore» o «soccorritore di emergenza» descrivono invece chi assiste casualmente a un incidente e presta il proprio aiuto.

    Non esistendo una terminologia chiara, attualmente in Svizzera il termine first responder viene utilizzato in modo diverso da un caso all’altro, spesso dai vigili del fuoco, per indicare elementi di primo intervento dei servizi sanitari.

  • I first responder forniscono un primo soccorso qualificato al paziente, comunicano con il servizio di soccorso e la centrale d’emergenza sanitaria e colmano a beneficio del paziente in emergenza il lasso di tempo privo di terapia che intercorre prima dell’arrivo del servizio di soccorso. Dopodiché, in caso di necessità, i first responder coadiuvano il servizio di soccorso.

    L’installazione di questi sistemi è motivata dal fatto che, in caso di arresto cardio-circolatorio, ogni minuto in cui l’evento non viene trattato le possibilità che la rianimazione abbia successo diminuiscono di circa il 10%. Di norma, i first responder forniscono un’assistenza di livello Basic Life Support (BLS), che include attualmente interventi di base tra cui la defibrillazione con defibrillatori automatici esterni (DAE). Esistono però anche sistemi che prevedono il ricorso a personale professionale e forniscono quindi prestazioni di livello ACLS.

    I sistemi di first responder integrano sempre il regolare servizio di soccorso, senza mai porsi in concorrenza o ambire a sostituirlo.

    I sistemi di first responder sono nati dalla constatazione che spesso il servizio di soccorso organizzato impiega troppo tempo a raggiungere il luogo dell’intervento per scongiurare gravi danni alla salute dei pazienti d’urgenza, ma anche dalla consapevolezza che le quote di assistenza nell’ambito della popolazione sono basse.

  • Dopo una prima fase in cui erano pochi i sistemi a svolgere questa mansione, questa forma di assistenza ha conosciuto un’espansione molto rapida e oggi è ampiamente diffusa. Le ragioni sono svariate. Con il passare del tempo, il tema «Arresto circolatorio e rianimazione» è divenuto di dominio pubblico e assunto rilevanza mediatica, acquistando in un certo senso popolarità. Inoltre, ne sono state fondamentalmente riconosciute la necessità e l’idea e alcuni progetti pilota hanno riportato buoni risultati.

    Attualmente, in Svizzera non esiste un ordinamento o un’organizzazione comune. In pochi Cantoni, a oggi, sono stati stabiliti principi chiari di allestimento e gestione. In concreto formazione, allestimento e forme organizzative non sono ancora regolamentate in modo uniforme.

    Di norma, i gruppi di first responder vengono allertati tramite la centrale di emergenza sanitaria 144. Le indicazioni d’intervento sono regolamentate in maniera diversa a livello locale; nella maggior parte dei casi, i gruppi di first responder vengono allertati quando il servizio di soccorso competente impiega troppo tempo a raggiungere il luogo oppure quando sulla base della segnalazione d’intervento si presume una situazione di immediato pericolo di vita.

    Pur essendo comprensibile che nell’organizzazione del sistema di milizia siano più facili da coprire i turni di notte e nei fine settimana, i sistemi di first responder hanno senso soprattutto se sono reperibili 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.

  • Per la loro mansione, i first responder devono avere ricevuto una formazione seria per l’esecuzione degli interventi di base salva-vita. Come minimo è prevista una formazione BLS e AED. In alcune località si effettuano anche tirocini nel servizio di soccorso. Ha senso disporre di una qualifica di base per il trattamento dei traumi e l’utilizzo dei dispositivi operativi più importanti nel servizio di soccorso. L’ulteriore qualifica dipende dalle indicazioni d’intervento definite. La formazione, oltre a fornire un’assistenza qualificata ai pazienti, ha anche il compito di preservare i membri dei gruppi di first responder da pretese eccessive durante gli interventi.

    Le indicazioni che giustificano l’intervento di gruppi di first responder presentano definizioni diverse. Di norma coprono i casi seguenti:

    • persone prive di vita
    • dolore al petto
    • affanno
    • perdita di conoscenza

    alcuni sistemi intervengono per tamponare la situazione anche in caso di traumi gravi o emergenze pediatriche, o addirittura per tutte le indicazioni di emergenza.

  • L’equipaggiamento deve fare essenzialmente riferimento ai settori della sicurezza, medicina e comunicazione. La sua gestione varia molto da una località all’altra. Nella maggior parte dei casi comprende:
     

    sicurezza

    • gilet
    • indumenti operativi (tuta, giacca, stivali)
    • estintore
    • segnale pieghevole Triopan
       

    materiale medico

    • valigetta o zaino con kit sanitario
    • ossigenatore
    • defibrillatore automatico esterno (DAE).


    mezzi di comunicazione

    • telefono cellulare
    • ricevitore radio/pager
    • walkie-talkie


    veicoli

    Vengono impiegati veicoli del regolare servizio antincendi, auto private dei soccorritori con eventuale dotazione di un segnalatore rimovibile con la dicitura «in servizio» o, nel caso ideale, veicoli speciali in dotazione ai first responder. L’equipaggiamento dei veicoli deve prevedere il navigatore.


    Finanziamento

    Tra i temi più complessi figurano attualmente gli aspetti relativi a sicurezza legale, assicurazione e finanziamento. Le spese correnti sono dovute principalmente a:

    • formazione
    • equipaggiamento
    • spese salariali
    • oneri di allarme
    • materiale di consumo
    • costi operativi per veicoli

10° anniversario

Abstract

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