Progetti in corso

  • Per le persone con lesione midollare, uscire nella natura con la handbike significa accedere a nuove dimensioni. Tuttavia, i limiti delle handbike classiche sono presto raggiunti a causa di una trazione troppo debole, dell'ampio diametro di sterzata e dal problema delle sospensioni. 

    Insieme all’iniziatore del progetto Adi Lanker, Andreas Gautschi del Centro per l’innovazione di tecnologie assistive (IAT) e responsabile del progetto lavora ad un prototipo funzionale: una handbike full suspension, molto maneggevole e con una maggiore trazione per l’utilizzo sulle strade non asfaltate.

    Questo partendo dalle biciclette reclinate (o recumbent) per le persone normodotate, che grazie agli ottimi telai si avvicinano alle esigenze di chi usa la handbike.  In questo progetto, si avvalgono dell’esperienza e del know how nel campo delle biciclette reclinate per mettere a punto una handbike in stile MTB. 

  • Il tessuto cutaneo delle persone para e tetraplegiche è fortemente sollecitato nella zona sacrale e glutea, dato che trascorrono gran parte della giornata sedute in sedia a rotelle. Questa zona deve essere sollevata dalla superficie del sedile della carrozzina più volte nell'arco di un'ora per circa un minuto, per non rischiare l'insorgenza di una lesione (o piaga) da decubito.

    Nonostante le persone para e tetraplegiche utilizzino un cuscino speciale che serve a distribuire il peso corporeo in modo ideale, dall'80 all'85 percento dei casi subisce una lesione da decubito nel corso della vita. Quasi sempre è la parte del corpo a contatto con il sedile a subire il danno.

    A seconda del grado della lesione si rende necessario intervenire chirurgicamente, il che implica una fase di guarigione e recupero di circa due mesi.

    Per ovviare a questa complicanza, il REHAB Basilea sta lavorando a una soluzione in collaborazione con il Centro per l'innovazione di tecnologie assistive (IAT):

    un moderno cuscino attivo dotato di una tecnologia integrata che permetta alle persone con lesione midollare di decomprimere la zona cutanea per mezzo di una funzione automatizzata senza modificare la stabilità di seduta, indispensabile per molte attività quotidiane e quando si spostano in sedia a rotelle. 

    Il cuscino antidecubito intelligente è suddiviso in zone di supporto differenziate, adattabili e configurabili secondo le esigenze individuali degli utenti. La tecnologia inserita nel cuscino trasmette delle informazioni agli algoritmi regolatori che permettono di inviare in continuazione comandi ai ricettori del dispositivo preposti a decomprimere le zone interessate.

    Logo der Rehab Basel
  • La futuristica sedia a rotelle Scewo è un progetto estremamente innovativo, all'interno del quale Andreas Gautschi riveste una funzione di consulente.

    L'azienda Scewo AG, nata da un precedente progetto di studenti del Politecnico ETH Zurigo e dell'Università delle Arti di Zurigo (ZhdK), è l'unica al mondo a produrre una carrozzina elettrica che combina le funzioni di spostamento su due ruote e di salita di scale. La carrozzina elettrica in questione è ancora un prototipo che verrà lanciato sul mercato svizzero a fine 2019. La società Scewo AG si impegna in Svizzera a favore dell'accessibilità e dello sviluppo degli apparecchi per la mobilità. Per il suo lavoro è già stata premiata più volte, tra cui con il "ZKB Pionierpreis 2018", l'"iF Design Award 2019" e il "redDot Award 2019".

  • Al mondo non vi sono due persone con lo stesso identico corpo. Di conseguenza, una lesione midollare differisce da qualsiasi altra.

    Questo è il motivo per cui non solo la sedia a rotelle, ma anche il cuscino antidecubito va adattato alla morfologia individuale. Tuttavia, questi cuscini antidecubito sono costosi in quanto richiedono tempo per il confezionamento su misura. In questo campo potrebbe venire in aiuto la tecnica 3D.

    Il concetto di un cuscino in stampa 3D viene dalla Dr.ssa Sue Bertschy (Ricerca svizzera per paraplegici). La procedura permette una soluzione poco costosa che consiste nel digitalizzare la zona del corpo in questione, elaborare il profilo di seduta e realizzarlo con l'aiuto di una stampante 3D.

    Ein mit der 3D-Drucktechnik hergestelltes Sitzkissen

    Il primo cuscino di seduta senza rivestimento realizzato con tecnologia di stampa 3D. 

    Il cuscino deve rispondere ad alcuni requisiti: essere leggero, traspirante, lavabile, che offra stabilità e che sia soprattutto riproducibile.

    Una problematica dei cuscini è rilevare il profilo di seduta, cosa attualmente assai complessa. Da qui l’idea di ricorrere in futuro ad una tecnologia ultramoderna.

    Per costruire un primo prototipo del cuscino, i responsabili del progetto hanno scannerizzato i contorni di un cuscino di una persona X già adattato su misura e lo hanno stampato. Per farlo, hanno fatto appello alla ditta CSEM che ha stampato il cuscino tenendo conto degli adattamenti necessari per le zone di rigidità differenziate.

    Dopo una prima fase di test portata termine, si tratterà in un secondo tempo di eliminare i punti deboli della realizzazione.

  • La tastiera B-Key è predisposta per scrivere con una sola mano. Il tasto di interspazio permette di attivare la modalità "Shift" (tasto maiuscolo), grazie alla quale si possono generare più lettere con un solo tocco e scrivere quindi alla cieca con cinque dita soltanto. Chi scrive avrà il vantaggio di accelerare il ritmo di battitura, ma anche di aumentare l'efficienza in generale grazie al fatto che il polso rimane quasi immobile durante la scrittura e quindi si affatica di meno.

    La tastiera B-Key funziona sia per destrimani che mancini e può essere utilizzata come una tastiera normale anche con le due mani.

    B-Key Tastatur zweifarbig abgebildet

    B-Key è utilizzabile con una tastiera standard, installando l'apposito software e incollando gli adesivi applicabili sulla tastiera esistente forniti insieme al programma. Seguendo le istruzioni per l'uso, si dispongono gli adesivi sui tasti corrispondenti in base alla lingua della tastiera.

  • Con il nuovo computer Wheelchair Interface (CWI), grazie al quale la carrozzina elettrica è collegata a un'interfaccia a sua volta collegata a un computer munito di comandi oculari, la mobilità acquisisce una nuova dimensione. Questo software intuitivo consente anche alle persone che non potevano spostarsi senza un accompagnatore di accedere a un'indipendenza inedita.

    Il CWI è compatibile con tutti i puntatori oculari (Alea Tobii Seetech Quick Glance Erica ecc.) ed è utilizzabile con sistemi non oculari quali Headmouse, Integramouse oppure qualsiasi altro sistema di puntamento.

    I comandi oculari funzionano tramite uno schermo fissato alla sedia a rotelle a una determinata distanza dal viso. Le immagini riprese da una telecamera apposta dietro allo schermo vengono trasmesse in tempo reale all'utente in sedia a rotelle, permettendogli di vedere l'ambiente circostante attraverso lo schermo.

    Bildschirm mit Richtungspfeilen, über den die Augensteuerung läuft

    In questa immagine, la persona ha selezionato la modalità proporzionale: basta che continui a puntare gli occhi sulla zona verde per far muovere la carrozzina nella direzione corrispondente.

    Una scatola "in/out", fornita dal costruttore di carrozzine, consente l'allaccio di uno joystick alternativo o di un'interfaccia CWI e il CWI viene collegato a un computer tramite un cavo USB. La batteria della sedia a rotelle funge da fonte di energia diretta per alimentare tutti questi dispositivi, consentendo una mobilità totale. 

    Sull'immagine che appare sullo schermo attraverso la telecamera interposta figurano le frecce direzionali. Fissando lo sguardo sulla direzione di sua scelta, l'utente avvia lo spostamento della sedia a rotelle nella direzione corrispondente. Oltre alla modalità "4 direzioni" si può passare a una modalità proporzionale molto più reattiva, che permette di usufruire di un'infinità di direzioni differenti.

  • Spiegare il fenomeno della lesione midollare a qualcuno che ha poche nozioni di medicina è qualcosa di assai astratto e complicato.

    Il progetto di visualizzazione della para o tetraplegia in formato tridimensionale permette di capirne gli effetti sul corpo. Esso troverà utilizzo in differenti ambiti: nel nuovo centro visitatori ParaForum consentirà di trasmettere la conoscenza sulla tematica della lesione midollare in forma interattiva e autonoma.

    Inoltre, la visualizzazione in 3D verrà utilizzata in altri ambiti, p. es. nei corsi di sensibilizzazione, per l'educazione dei pazienti e sulle pagine Internet del Gruppo Svizzero Paraplegici.

    Bildschirmfoto der Rückenvisualisierungs-Software
  • Per le persone con lesione midollare, il trasferimento dalla sedia a rotelle all'auto, per esempio, è un ostacolo da superare.

    La mancanza di forza, di tecnica o i dolori possono limitare la capacità di eseguire i trasferimenti.

    Gli effetti positivi della stazione eretta sono innegabili: sulla mobilità articolare, sullo stato mentale e morale, oltre che sulla prevenzione delle lesioni da decubito così nocive per la salute.

    È al Rehab di Basilea che è nata l’idea di mettere a punto un verticalizzatore per eseguire i trasferimenti. Degli studenti della ZHAW (Università di Scienza Applicate Zurigo), più precisamente del Centro per lo sviluppo di prodotti e processi (ZPP), hanno deciso di dare vita a questa idea nel quadro di un lavoro di bachelor, in collaborazione con il Centro per l’innovazione di tecnologie assistive (IAT). L’obbiettivo è di creare un verticalizzatore che includa la funzione per il trasferimento, ovvero che permetta all'utente di effettuare i suoi trasferimenti in tutta autonomia e di mantenere la stazione eretta senza l'intervento di terzi.

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